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I limiti all'utilizzo del contante hanno fallito. L'evasione prospera

05.03.2015

Interessante studio della Cgia di Mestre sulla circolazione di contante in Italia. E' cresciuto l’ammontare di banconote in circolazione: solo nel 2014 la massa monetaria complessiva ha sfiorato i 164,5 miliardi di euro. Questo dato attesta che negli ultimi 7 anni di crisi, l’incremento percentuale è stato del 30,4 per cento, a fronte di una variazione dell’incidenza delle banconote sul Pil del +2,4 per cento e di un aumento dell’inflazione che ha sfiorato il 10 per cento.

Tutto questo nonostante le norme molto restrittive sull’utilizzo del contante che fissano i livelli ai più bassi d’Europa. Le politiche adottate hanno insomma fallito: l’evasione fiscale prospera. Anzi, dall’analisi elaborata dall’Ufficio studi della CGIA, emerge un dato sorprendente: c’è pochissima correlazione tra la soglia limite all’uso di cartamoneta imposta per legge e il rapporto tra la base imponibile Iva non dichiarata e il Pil, vale a dire l’evasione fiscale.

Tra il 2000 e il 2012 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili), a fronte di una soglia limite all’uso del denaro che è rimasta pressoché stabile fino al giugno 2008, l’evasione ha registrato un andamento altalenante fino al 2006 per poi scivolare progressivamente fino al 2010. Se tra il 2010 e l’anno successivo l’”asticella” del limite al contante si è ulteriormente abbassata (passando da 5.000 e 1.000 euro), l’evasione, invece, è salita fino a sfiorare il 16 per cento del Pil, per poi ridiscendere nel 2012 sotto quota 14 per cento.

La Cgia di Mestre arriva ad una conclusione: "non c’è una stretta correlazione tra l’uso della carta moneta e l’evasione fiscale. Anzi, il minor utilizzo del contante può diminuire le possibilità di riciclaggio di denaro proveniente da attività illegali che, come sappiamo, non venivano però incluse nelle statistiche ufficiali riferiti all’evasione fiscale".

Nell’Unione europea, sono 11 i Paesi che non prevedono alcun limite all’uso del contante. La Francia e il Belgio hanno una soglia di spesa con la cartamoneta di 3.000 euro, la Spagna di 2.500 euro e la Grecia di 1.500 euro. L’Italia e il Portogallo, invece, manifestano la situazione più restrittiva: la soglia massima oltre il quale non si può più usare il contante è pari a 1.000 euro.

Sarebbe interessante invece approfondire il fenomeno di chi non ha un conto corrente: in italia sono 15milioni un record


RASSEGNA STAMPA

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